Finalmente ce l'ho fatta.
Sabato scorso avevamo una coppia di amici a cena e dopo 5 mesi di pizza e take away mi sono rimessa ai fornelli... e ho cucinato come Dio comanda!
Purtroppo non ho avuto il tempo materiale per mettere in tavola dall'antipasto al dolce come usavo fare nella mia vita A.L. (avanti Lore), ma per aver avuto solo un'ora e mezza di tempo penso di essermela cavata egregiamente.
Dunque dopo la spesa al supermercato che propone le offerte più allettanti, ormai un rito del Sabato pomeriggio in casa MoniMaking, approfittando del bel tempo ho spedito marito e Trabucchino a fare una passeggiata in maniera da potermi dedicare "anima e core" alle mie ricettine.
Data la scarsità di tempo ho dovuto occupare contemporaneamente tutti e 4 i fornelli del mio cucinotto mettendo seriamente alla prova le mie capacità motorie e di coordinazione, ma a parte il brodo che è finito nel micro-onde per assenza di fuochi disponibili tutto è andato liscio come l'olio.
Quindi, visto che il blog è mio e ci metto quello che mi pare, ecco una ricetta per un primo rapido e di sicuro effetto. Spero che possa essere utile a qualche mamma "multi-tasking" come me!!!
Ravioli all'arancia:
300 gr di ravioli ricotta e spinaci
200 ml di panna liquida
1\2 bicchierino di Brandy
200 gr prosciutto cotto
1 arancia
2 cucchiai di pecorino grattugiato
4 gherigli di noce
sale e pepe
Preparazione:
Togliere la scorza all'arancia (solo la parte arancione) e farla a striscioline sottili.
Scaldare in un padellino la panna, aggiungere il brandy, il prosciutto cotto tritato, il succo dell'arancia e la scorza, sale e pepe.
Far ridurre un pochino la salsa su fiamma vivace.
Lessare i ravioli e condirli con la salsa all'arancia, una spolverata di pecorino e i gherigli di noce tritati.
Ripassare tutto in forno per circa mezz'ora o fino a che la superficie dei ravioli non sarà croccante.
Devo dire che cucinare mi era davvero mancato... ma anche preparare la tavola, accendere le candele, mettere il vino buono in fresco e tutte le altre cosine che mi piace fare quando invito qualcuno a cena.
C'è un lungo inverno alle porte... e cosa c'è di meglio di una bella serata casalinga fra amici??
lunedì 17 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
Memorie di una pancia
Il corso post partum è finito da poco e l'ostetrica ci ha riconsegnato i diari su cui appuntavamo i nostri pensieri durante l'ultima fase della gravidanza.
Sono già passati quasi 5 mesi dal 17 Maggio, giorno in cui in qualche modo sono riuscita a farlo venire al mondo, e guardando il mio ometto che se la dorme nel passeggino mi rendo conto di quanto cresce alla svelta e acquisisce ogni giorno nuove capacità.
Uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è stato proprio il desiderio di non perdere niente o perlomeno il minor numero di dettagli possibile di questo periodo così delicato e magico. Vorrei fissare nella memoria tutti i piccoli progressi giornalieri che sul momento sembrano insignificanti, ma che sommati gli uni agli altri lo stanno trasformando nell'uomo che sarà.
Ogni smorfia che diventa sorriso, ogni sforzo per mettersi seduto, ogni lacrima con cui impara a fare i conti col mondo.
Sono disordinata di natura e sono certa che prima o poi perderei questo sprazzo di memoria così prezioso. Potrei scordare questo foglio in qualche cassetto e magari buttarlo via in uno dei miei raptus di pulizia.
Quindi ricopio fedelmente quello che ho scritto quando Lorenzo era ancora a testa in giu' nel mio pancino e io me lo immaginavo tenero e paffuto esattamente com'è adesso.
"Scripta manent" e sul blog ancora di più.
01/03/2011 - Un pensiero per il mio piccolo ometto, sempre con me e sempre in movimento. Ti tengo nei pensieri e nel cuore.
10/03/2011 - Ieri ti abbiamo visto, il dottore dice che cresci e stai bene e la tua mamma si è finita gli occhi nel tentativo di contare se le tue falangi erano effettivamente 5. Non vediamo l'ora che tu sia con noi, specialmente il tuo papa' che non riesce mai a sentirti quando ti agiti nella pancia!
24/03/2011 - Ciao piccolino, in questi giorni ti muovi tantissimo, sembra quasi tu voglia uscire, ma dobbiamo avere tutti e due ancora un po' di pazienza!! Intanto la tua mamma ha fatto la valigia per l'ospedale, così quando il momento arriverà saremo prontissimi!!!
31/03/2011 - Ciao Lorenzo, stanotte la mamma si è svegliata piangendo. Forse inizia ad avere paura del parto? Siamo felici che il momento si avvicini, ma un po' di paura è normale, no??
21/04/2011 - Ciao Lorenzo, sei sempre più grande e ti muovi talmente tanto che a volte fai male alla mamma. Tra qualche settimana però sarai con noi e tutto questo "male" si dissolverà nel niente. Siamo impazienti, felici e anche un po' spaventati... specialmente io. Lasceremo che il papà ci "guidi". Se c'è lui al timone possiamo stare tutti più tranquilli.
Sono già passati quasi 5 mesi dal 17 Maggio, giorno in cui in qualche modo sono riuscita a farlo venire al mondo, e guardando il mio ometto che se la dorme nel passeggino mi rendo conto di quanto cresce alla svelta e acquisisce ogni giorno nuove capacità.
Uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è stato proprio il desiderio di non perdere niente o perlomeno il minor numero di dettagli possibile di questo periodo così delicato e magico. Vorrei fissare nella memoria tutti i piccoli progressi giornalieri che sul momento sembrano insignificanti, ma che sommati gli uni agli altri lo stanno trasformando nell'uomo che sarà.
Ogni smorfia che diventa sorriso, ogni sforzo per mettersi seduto, ogni lacrima con cui impara a fare i conti col mondo.
Sono disordinata di natura e sono certa che prima o poi perderei questo sprazzo di memoria così prezioso. Potrei scordare questo foglio in qualche cassetto e magari buttarlo via in uno dei miei raptus di pulizia.
Quindi ricopio fedelmente quello che ho scritto quando Lorenzo era ancora a testa in giu' nel mio pancino e io me lo immaginavo tenero e paffuto esattamente com'è adesso.
"Scripta manent" e sul blog ancora di più.
01/03/2011 - Un pensiero per il mio piccolo ometto, sempre con me e sempre in movimento. Ti tengo nei pensieri e nel cuore.
10/03/2011 - Ieri ti abbiamo visto, il dottore dice che cresci e stai bene e la tua mamma si è finita gli occhi nel tentativo di contare se le tue falangi erano effettivamente 5. Non vediamo l'ora che tu sia con noi, specialmente il tuo papa' che non riesce mai a sentirti quando ti agiti nella pancia!
24/03/2011 - Ciao piccolino, in questi giorni ti muovi tantissimo, sembra quasi tu voglia uscire, ma dobbiamo avere tutti e due ancora un po' di pazienza!! Intanto la tua mamma ha fatto la valigia per l'ospedale, così quando il momento arriverà saremo prontissimi!!!
31/03/2011 - Ciao Lorenzo, stanotte la mamma si è svegliata piangendo. Forse inizia ad avere paura del parto? Siamo felici che il momento si avvicini, ma un po' di paura è normale, no??
21/04/2011 - Ciao Lorenzo, sei sempre più grande e ti muovi talmente tanto che a volte fai male alla mamma. Tra qualche settimana però sarai con noi e tutto questo "male" si dissolverà nel niente. Siamo impazienti, felici e anche un po' spaventati... specialmente io. Lasceremo che il papà ci "guidi". Se c'è lui al timone possiamo stare tutti più tranquilli.
giovedì 6 ottobre 2011
Ora d'aria
Lorenzo sta combattendo col suo primo raffreddore e un raffreddore è cosa grossa quando hai 4 mesi e mezzo.
Da una settimana la liberazione delle sue vie respiratorie ha precedenza assoluta su tutto e la mia vita si divide fra corse in farmacia, aerosol e vani tentativi di stappare nasini colanti.
Inutile dire che il somnus non interruptus è un ricordo lontano.
Ieri sera il maritino mosso a compassione dalle mie occhiaie o forse intimorito dal mio aspetto da strega di Biancaneve si è offerto di dormire in cameretta col bambino per farmi recuperare un po' di forze. Offerta subito accettata dalla sottoscritta che dopo aver dato il bacio della buonanotte ai suoi uomini si è auto-esiliata nel lettone.
Ore 11:00 - Spengo la luce e crollo.
Ore 12:00 - Mi sveglio di colpo, la luce è accesa e il maritino mi offre smarrito un pargolo tutto rosso in viso e in preda a urla strazianti.
"Ha fame" dice.... ma non ci crede neanche lui...
Certo che la mia ora d'aria è durata proprio poco...
Da una settimana la liberazione delle sue vie respiratorie ha precedenza assoluta su tutto e la mia vita si divide fra corse in farmacia, aerosol e vani tentativi di stappare nasini colanti.
Inutile dire che il somnus non interruptus è un ricordo lontano.
Ieri sera il maritino mosso a compassione dalle mie occhiaie o forse intimorito dal mio aspetto da strega di Biancaneve si è offerto di dormire in cameretta col bambino per farmi recuperare un po' di forze. Offerta subito accettata dalla sottoscritta che dopo aver dato il bacio della buonanotte ai suoi uomini si è auto-esiliata nel lettone.
Ore 11:00 - Spengo la luce e crollo.
Ore 12:00 - Mi sveglio di colpo, la luce è accesa e il maritino mi offre smarrito un pargolo tutto rosso in viso e in preda a urla strazianti.
"Ha fame" dice.... ma non ci crede neanche lui...
Certo che la mia ora d'aria è durata proprio poco...
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