Contemplo tristemente la mia forma... o meglio la mia "non-forma" allo specchio.
Che dire... sarà che sto allattando, ma i chili presi in gravidanza sono ancora tutti lì, murati come cemento armato sulle cosce e sulla pancia (e io la pancia non ce l'ho mai, ma proprio mai avuta!!!).
Qualche giorno fa, complice il caldo di questi giorni che ci vuole ancora tutte sbracciate e sgonnellanti, ho provato a mettermi a dieta e ho rischiato di svenire sul parquet sotto gli occhi impauriti del Trabucchino.
E quindi NO... ora non si può proprio fare.
La voglia di tornare in forma è tanta, ma sono soprattutto e prima di tutto una mamma attenta e responsabile perciò ben venga la pancetta se Lorenzo ha ancora bisogno di puppare ogni tre ore di giorno e, ahimè, di notte...
Però vi faccio e soprattutto mi faccio una promessa: finito l'allattamento mi metterò a stecchetto, tornerò in piscina e non mi farò tentare da pizzette e cioccolatini fino a quando non rientrerò nel mio vestito rosa preferito.
Niente Vera Wang o Oscar De La Renta, ma umilmente e semplicemente Zara.
Un abitino Cheep and Chic come dice Moschino da indossare sia a cena, sia in ufficio. Uno di quei vestiti che ti fanno sentire bella, sofisticata e seducente, che sanno di mare, di estate, di brindisi con un bel prosecco ghiacciato e che si abbinano perfettamente ai decolté di Jimmy Choo che conservi come una Santa Reliquia nell'armadio e con lo smalto di Chanel che non sai nemmeno più dov'è finito..
Un abito troppo bello e carico di vita e di ricordi per pensare di non indossarlo più.
E quindi GIURO, SPERGIURO e tutto il resto.
Ne riparliamo la prossima primavera.
venerdì 30 settembre 2011
mercoledì 28 settembre 2011
Dharma & Greg
Lui è matematico. Io no.
A dirla tutta io e la matematica siamo come lo zenit e il nadir, il polo nord e il polo sud, lo yin e lo yang. Agli antipodi.
Io invece amo la musica, la poesia, l'arte. Potrei passare una giornata in libreria senza annoiarmi o a faccia in su dentro a una chiesa ad ammirare volte affrescate. Lui no.
Prima di conoscerlo frequentavo corsi di shiatsu, reiki e riflessologia plantare... "Tutti soldi buttati via" direbbe lui che, al contrario, prima di scontrarsi con la sottoscritta era stato solo una volta in Egitto e una in Grecia.... Inconcepibile per una che a 18 anni si è messa uno zaino in spalla e ha girato Messico e Stati Uniti in lungo e in largo.
Dal mio punto di vista invece le nostre diversità si fondono meravigliosamente le une con le altre.
Insieme facciamo quasi una persona normale...
Che Domenica bestiale!!
Metti una Domenica di Settembre che di colpo si fa fredda e piovosa.
Metti 4 coppie di genitori e 5 bambini dai 4 ai 18 mesi (senza contare quello in arrivo!) che volevano fare una passeggiata, ma si ritrovano bloccati in salotto.
Qualcuno si coccola il tuo bambino mentre tu dai la pappa alla bimba di qualcun'altro, si beve un caffè, si mangia qualcosa e si parla di tutto..... e tutto ruota intorno a queste piccole vite che ci stanno scoppiando fra le mani.
13 persone in una stanza sono una folla, ma il tempo vola via fra giochi, canzoni e risate cristalline di bimbi.
Quando sei con le persone giuste tutto sembra lieve come una giornata di sole anche mentre fuori infuria il temporale!
Metti 4 coppie di genitori e 5 bambini dai 4 ai 18 mesi (senza contare quello in arrivo!) che volevano fare una passeggiata, ma si ritrovano bloccati in salotto.
Qualcuno si coccola il tuo bambino mentre tu dai la pappa alla bimba di qualcun'altro, si beve un caffè, si mangia qualcosa e si parla di tutto..... e tutto ruota intorno a queste piccole vite che ci stanno scoppiando fra le mani.
13 persone in una stanza sono una folla, ma il tempo vola via fra giochi, canzoni e risate cristalline di bimbi.
Quando sei con le persone giuste tutto sembra lieve come una giornata di sole anche mentre fuori infuria il temporale!
martedì 27 settembre 2011
Misterini
Al mercato con mio figlio.
Da fanatica della moda quale sono faccio sempre estrema attenzione agli abbinamenti di colore e per ovvi motivi il Trabucchino è quasi sempre di azzurro vestito.
Stamattina la mamma MoniMaking ha optato per shorts blu, cappello bianco e rosso e polo bianca con rifiniture rosse e blu e tanto di logo "LITTLE KING".
La signora al banco: "Oh che bella bambina, come si chiama??"
Io: "E' un bimbo, si chiama Lorenzo."
La signora al banco: "Ma come sei bella, anch'io ho una nipotina, sai??"
Io: "......"
Di fronte a cotanta convinzione non me la sono sentita di ribattere.
Da fanatica della moda quale sono faccio sempre estrema attenzione agli abbinamenti di colore e per ovvi motivi il Trabucchino è quasi sempre di azzurro vestito.
Stamattina la mamma MoniMaking ha optato per shorts blu, cappello bianco e rosso e polo bianca con rifiniture rosse e blu e tanto di logo "LITTLE KING".
La signora al banco: "Oh che bella bambina, come si chiama??"
Io: "E' un bimbo, si chiama Lorenzo."
La signora al banco: "Ma come sei bella, anch'io ho una nipotina, sai??"
Io: "......"
Di fronte a cotanta convinzione non me la sono sentita di ribattere.
lunedì 26 settembre 2011
W FACEBOOK
E pensare che ci ho messo una vita ad iscrivermi...
La prima volta che ho visto un profilo Facebook ero al lavoro.
Nell'ora di pausa (e anche durante l'orario di lavoro...) una grande EFFE blu campeggiava nell'angolo sinistro degli schermi delle mie colleghe insieme a ritagli di foto e a grandi labbra rosse sparate in primissimo piano.
Ai tempi mi domandai che senso aveva essere "amico" di gente che vedi tutti i giorni o che non vedi da anni, ma "a quei tempi" avevo una vita sociale parecchio impegnata e impegnativa anche io!!
Da quando l'uragano Trabucchino ci ha investito, la mia routine e quella del maritino si srotolano quasi completamente intorno ai suoi bisogni e ai suoi bisognini e devo ammettere che fissare un'uscita di qualsiasi genere risulta decisamente più macchinoso. Se poi ci metti anche che mi sono trasferita a 40km dai miei amici e dalla mia ex vita tutto diventa ancora più difficile...
Accade però che un Sabato pomeriggio mentre il Trabucchino se la dorme beato ti imbatti nell'evento creato dal tuo ex gruppo che suona a un quarto d'ora da casa tua e in un attimo sei a cena fuori con i tuoi amici e con tuo figlio che elargisce sorrisi e risate come una vera rock star.
Bellissima musica e bellissime persone, alla prossima ragazzi!
La prima volta che ho visto un profilo Facebook ero al lavoro.
Nell'ora di pausa (e anche durante l'orario di lavoro...) una grande EFFE blu campeggiava nell'angolo sinistro degli schermi delle mie colleghe insieme a ritagli di foto e a grandi labbra rosse sparate in primissimo piano.
Ai tempi mi domandai che senso aveva essere "amico" di gente che vedi tutti i giorni o che non vedi da anni, ma "a quei tempi" avevo una vita sociale parecchio impegnata e impegnativa anche io!!
Da quando l'uragano Trabucchino ci ha investito, la mia routine e quella del maritino si srotolano quasi completamente intorno ai suoi bisogni e ai suoi bisognini e devo ammettere che fissare un'uscita di qualsiasi genere risulta decisamente più macchinoso. Se poi ci metti anche che mi sono trasferita a 40km dai miei amici e dalla mia ex vita tutto diventa ancora più difficile...
Accade però che un Sabato pomeriggio mentre il Trabucchino se la dorme beato ti imbatti nell'evento creato dal tuo ex gruppo che suona a un quarto d'ora da casa tua e in un attimo sei a cena fuori con i tuoi amici e con tuo figlio che elargisce sorrisi e risate come una vera rock star.
Bellissima musica e bellissime persone, alla prossima ragazzi!
martedì 20 settembre 2011
Contessa Miseria
.... la mente ibernata a vent'anni... cantava nel 1993 una grintosissima Carmen Consoli in quello che forse è rimasto il suo album più bello.
Di anni ne sono passati, ma la tendenza non è affatto cambiata.
Il botulino si è portato via i dolci lineamenti di Nicole Kidman e la faccetta buffa di Meg Ryan e in casa nostra Ivana Spagna, Donatella Rettore e Patty Pravo si sono immobilizzate nella stessa eterna espressione di stupore.
Nel frattempo le labbra della Parietti hanno continuato a gonfiarsi come canotti e la Chiabotto è passata in un attimo dall'autostrada del Sole al traforo del Monte Bianco.
E qui ti volevo....
Da quando le mie ghiandole mammarie sono esplose passando da una praticissima seconda a un'enorme e infinitamente scomoda quarta abbondante mi sento come se mi si fosse spostato il baricentro.
E non è tutto: ho sempre mal di schiena, non posso dormire a pancia sotto e quest'estate ho dovuto girare almeno 5 negozi per trovare un costume che non mi facesse sembrare sul punto di esplodere...
E poi cos'è tutta questa fissa per le tette??
Con la complicità della bella stagione il mio nuovo decolté si è guadagnato fischi e apprezzamenti di vario genere da parte del passante-maschio-medio-osservatore che si immobilizza davanti a qualsiasi protuberanza al di sopra della terza misura.
Ma dico: non lo vedete il passeggino che sto spingendo? Non vi passa neanche per la mente che l'oggetto delle vostre attenzioni è in realtà lo strumento attraverso cui un bimbo si nutre e cresce?
Conclusione: per me il seno grosso è ingombrante e scomodo e troppo, troppo impegnativo...
Io quelle che si rifanno le tette proprio non le capisco.
Di anni ne sono passati, ma la tendenza non è affatto cambiata.
Il botulino si è portato via i dolci lineamenti di Nicole Kidman e la faccetta buffa di Meg Ryan e in casa nostra Ivana Spagna, Donatella Rettore e Patty Pravo si sono immobilizzate nella stessa eterna espressione di stupore.
Nel frattempo le labbra della Parietti hanno continuato a gonfiarsi come canotti e la Chiabotto è passata in un attimo dall'autostrada del Sole al traforo del Monte Bianco.
E qui ti volevo....
Da quando le mie ghiandole mammarie sono esplose passando da una praticissima seconda a un'enorme e infinitamente scomoda quarta abbondante mi sento come se mi si fosse spostato il baricentro.
E non è tutto: ho sempre mal di schiena, non posso dormire a pancia sotto e quest'estate ho dovuto girare almeno 5 negozi per trovare un costume che non mi facesse sembrare sul punto di esplodere...
E poi cos'è tutta questa fissa per le tette??
Con la complicità della bella stagione il mio nuovo decolté si è guadagnato fischi e apprezzamenti di vario genere da parte del passante-maschio-medio-osservatore che si immobilizza davanti a qualsiasi protuberanza al di sopra della terza misura.
Ma dico: non lo vedete il passeggino che sto spingendo? Non vi passa neanche per la mente che l'oggetto delle vostre attenzioni è in realtà lo strumento attraverso cui un bimbo si nutre e cresce?
Conclusione: per me il seno grosso è ingombrante e scomodo e troppo, troppo impegnativo...
Io quelle che si rifanno le tette proprio non le capisco.
venerdì 16 settembre 2011
12 Settembre
3 anni fa ci eravamo appena trasferiti nella nostra casa, in cucina c'era solo un tavolino dell'Ikea con sopra il micro-onde e la meravigliosa e insostituibile Alicia che mi ha regalato anni di risvegli aromatizzati al caffè.
2 anni fa, scrutavamo il cielo pensosi nel timore che un temporale Settembrino rovinasse il nostro giorno più bello.
L'anno scorso abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario in un paradiso tropicale senza sapere che insieme a noi stava già nuotando Lorenzo.
E quest'anno? Quest'anno ho cucinato durante le pause pisolino, ho riempito la casa di candele e mi sono messa il rossetto rosso e i tacchi per cenare alle 7 con un occhio e un orecchio al Trabucchino addormentato nella sua stanzina...
Le cose cambiano, il tempo per noi è (momentaneamente) diminuito, ma io resto sempre la stessa... INNAMORATA.
2 anni fa, scrutavamo il cielo pensosi nel timore che un temporale Settembrino rovinasse il nostro giorno più bello.
L'anno scorso abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario in un paradiso tropicale senza sapere che insieme a noi stava già nuotando Lorenzo.
E quest'anno? Quest'anno ho cucinato durante le pause pisolino, ho riempito la casa di candele e mi sono messa il rossetto rosso e i tacchi per cenare alle 7 con un occhio e un orecchio al Trabucchino addormentato nella sua stanzina...
Le cose cambiano, il tempo per noi è (momentaneamente) diminuito, ma io resto sempre la stessa... INNAMORATA.
giovedì 8 settembre 2011
Sposa bagnata, sposa fortunata!
Domenica siamo stati a un matrimonio e come tutti ben sanno dopo più di un mese di quel caldo umido che ti si appiccica addosso appena esci dalla tua aria condizionata, ha piovuto... anzi ha diluviato.
Siamo arrivati alla villa, scelta anche in funzione del meraviglioso giardino su cui purtroppo nessuno ha poggiato piede, con un Trabucchino addormentato sul sedile posteriore e ci siamo subito infradiciati tutti nel tentativo di evitare che una singola gocciolina d'acqua sfiorasse le sue coscine nude. Poi abbiamo cambiato al volo un pannolino di fresco riempito su un tavolo di marmo fra arazzi e composizioni floreali e abbiamo affrontato stoicamente l'aperitivo a buffet facendo a turno a tenerlo in braccio e pensando "tra poco si addormenterà e noi ci godremo la festa".
Due ore, due primi e due secondi dopo ero ancora in piedi sul mio delizioso e nuovissimo paio di sandali spuntati tacco 12, girovagando da una stanza all'altra perchè si sa, i bambini se cullati si calmano...
Insomma la serata è andata avanti così, con me e il maritino schiacciati dal peso di Lorenzo a trangugiare al volo qualcosa sotto gli occhi esterrefatti degli altri invitati, alcuni di cui con i pargoli beatamente addormentati nelle carrozzine (per inciso: Lorenzo nella carrozzina non ci entra più da mesi).
Avete presente quello sguardo a metà fra la compassione e il pregiudizio?? Si, quello che sembra volerti dire "mio figlio non si comporterebbe mai così" oppure "dovete essere proprio dei cattivi genitori per avere un bimbo così agitato".....
Credo che quello sguardo un po' ce lo siamo meritato; per aver anteposto i nostri bisogni ai suoi, per non aver pensato che siamo noi a doverci adattare a Lorenzo, non lui a noi.
Tutti vorrebbero un bambino che mangia, sorride e si addormenta pacifico a comando, ma la realtà almeno nel nostro caso è diversa.
Lorenzo ha 3 mesi e mezzo, ma è già una personcina con le sue preferenze e soprattutto le sue necessità. A lui piace la sua routine, il suo ciclo pappa-gioco-nanna non necessariamente a casa, ma di sicuro in posti tranquilli e ancora meglio con la gente che conosce a cui lui riserva meravigliose risate sonore.
Non riusciva ad addormentarsi e ci ha comunicato il suo disagio con i mezzi che ha a disposizione.
Io comunque mi ci sono sentita davvero.. una cattiva mamma intendo.. ma questo succede anche tutte le volte che piange per più di 2 minuti consecutivi o che lo lascio per un po' con il pannolino sporco perché non mi accorgo che ha "prodotto"...
Quando siamo saliti in macchina, di nuovo sotto una pioggia scrosciante, Lorenzo si è addormentato mentre io gli tenevo stretta, stretta la manina e prima di crollare mi ha regalato anche un piccolo sorriso.
Di sicuro non è stato niente di grave, ma da ora in poi presterò molta più attenzione ai suoi piccoli, delicatissimi bisogni.
Siamo arrivati alla villa, scelta anche in funzione del meraviglioso giardino su cui purtroppo nessuno ha poggiato piede, con un Trabucchino addormentato sul sedile posteriore e ci siamo subito infradiciati tutti nel tentativo di evitare che una singola gocciolina d'acqua sfiorasse le sue coscine nude. Poi abbiamo cambiato al volo un pannolino di fresco riempito su un tavolo di marmo fra arazzi e composizioni floreali e abbiamo affrontato stoicamente l'aperitivo a buffet facendo a turno a tenerlo in braccio e pensando "tra poco si addormenterà e noi ci godremo la festa".
Due ore, due primi e due secondi dopo ero ancora in piedi sul mio delizioso e nuovissimo paio di sandali spuntati tacco 12, girovagando da una stanza all'altra perchè si sa, i bambini se cullati si calmano...
Insomma la serata è andata avanti così, con me e il maritino schiacciati dal peso di Lorenzo a trangugiare al volo qualcosa sotto gli occhi esterrefatti degli altri invitati, alcuni di cui con i pargoli beatamente addormentati nelle carrozzine (per inciso: Lorenzo nella carrozzina non ci entra più da mesi).
Avete presente quello sguardo a metà fra la compassione e il pregiudizio?? Si, quello che sembra volerti dire "mio figlio non si comporterebbe mai così" oppure "dovete essere proprio dei cattivi genitori per avere un bimbo così agitato".....
Credo che quello sguardo un po' ce lo siamo meritato; per aver anteposto i nostri bisogni ai suoi, per non aver pensato che siamo noi a doverci adattare a Lorenzo, non lui a noi.
Tutti vorrebbero un bambino che mangia, sorride e si addormenta pacifico a comando, ma la realtà almeno nel nostro caso è diversa.
Lorenzo ha 3 mesi e mezzo, ma è già una personcina con le sue preferenze e soprattutto le sue necessità. A lui piace la sua routine, il suo ciclo pappa-gioco-nanna non necessariamente a casa, ma di sicuro in posti tranquilli e ancora meglio con la gente che conosce a cui lui riserva meravigliose risate sonore.
Non riusciva ad addormentarsi e ci ha comunicato il suo disagio con i mezzi che ha a disposizione.
Io comunque mi ci sono sentita davvero.. una cattiva mamma intendo.. ma questo succede anche tutte le volte che piange per più di 2 minuti consecutivi o che lo lascio per un po' con il pannolino sporco perché non mi accorgo che ha "prodotto"...
Quando siamo saliti in macchina, di nuovo sotto una pioggia scrosciante, Lorenzo si è addormentato mentre io gli tenevo stretta, stretta la manina e prima di crollare mi ha regalato anche un piccolo sorriso.
Di sicuro non è stato niente di grave, ma da ora in poi presterò molta più attenzione ai suoi piccoli, delicatissimi bisogni.
mercoledì 7 settembre 2011
E andiamo....
Era da un po' che l'idea di un blog mi frullava in testa... Poi i mille impegni di tutti i giorni hanno sempre avuto la meglio relegando questa idea nel cassetto del "prima o poi lo farò".
E' anche vero che gestire una casa seppur piccola, un marito (bellissimo) e un frugoletto di quasi 9 chili a dispetto dei suoi 4 mesi scarsi ti lascia ben poco tempo per "spippolare" in rete, soprattutto se ci tieni a non avere l'aspetto della strega di Biancaneve quando ti guardi allo specchio!! E allora rimandi, rimandi fino a quando quella Santa donna di tua madre si ferma a pranzo regalandoti mezz'ora di tempo tutta per te... e per una neo-mamma credetemi mezz'ora di tempo non è affatto poco!!!
Resta comunque qualche remora legata alla divulgazione dei tuoi pensieri e alla possibile perdita della privacy, ma poi ti dici "chimmaivorràleggeregliaffarituoi", premi sul tasto PUBBLICA POST e vai... sei on line!!!
Mah...Devo dire che pensavo fosse più difficile... in 5 minuti ti ritrovi con un sito tutto tuo dove poter scrivere e pubblicare tutto (o quasi) quello che ti va. Ma oggi... che mi va?? Oggi che non sono più la Moni di prima che sfrecciava sulla sua pallina rossa da un angolo all'altro della città col microfono e le scarpette da ballo nel bagagliaio, che non si perdeva una festa e che voleva fare e sperimentare tutto, tutto ma proprio tutto dal bungee jumping al corso d'uncinetto... Oggi mi va di scrivere, d'altra parte l'ho sempre fatto anche se in maniera diversa, più silenziosa e timida, mi va di scrivere e condividere quello che ero ma soprattutto quello che sono oggi. Una mamma felice e pazzamente innamorata dei suoi due "omini", quello piccolo, dolcissimo e profumato di vaniglia e quello grande che mi sta vicino tutti i giorni da 4 anni e mi lascia i bicchieri pieni di frutta tagliata a pezzettini in frigo perchè "tanto io non lo so fare"... Una ex ragazza felice del suo passato e orgogliosa del suo presente. E come inizio secondo me non è poco...
E' anche vero che gestire una casa seppur piccola, un marito (bellissimo) e un frugoletto di quasi 9 chili a dispetto dei suoi 4 mesi scarsi ti lascia ben poco tempo per "spippolare" in rete, soprattutto se ci tieni a non avere l'aspetto della strega di Biancaneve quando ti guardi allo specchio!! E allora rimandi, rimandi fino a quando quella Santa donna di tua madre si ferma a pranzo regalandoti mezz'ora di tempo tutta per te... e per una neo-mamma credetemi mezz'ora di tempo non è affatto poco!!!
Resta comunque qualche remora legata alla divulgazione dei tuoi pensieri e alla possibile perdita della privacy, ma poi ti dici "chimmaivorràleggeregliaffarituoi", premi sul tasto PUBBLICA POST e vai... sei on line!!!
Mah...Devo dire che pensavo fosse più difficile... in 5 minuti ti ritrovi con un sito tutto tuo dove poter scrivere e pubblicare tutto (o quasi) quello che ti va. Ma oggi... che mi va?? Oggi che non sono più la Moni di prima che sfrecciava sulla sua pallina rossa da un angolo all'altro della città col microfono e le scarpette da ballo nel bagagliaio, che non si perdeva una festa e che voleva fare e sperimentare tutto, tutto ma proprio tutto dal bungee jumping al corso d'uncinetto... Oggi mi va di scrivere, d'altra parte l'ho sempre fatto anche se in maniera diversa, più silenziosa e timida, mi va di scrivere e condividere quello che ero ma soprattutto quello che sono oggi. Una mamma felice e pazzamente innamorata dei suoi due "omini", quello piccolo, dolcissimo e profumato di vaniglia e quello grande che mi sta vicino tutti i giorni da 4 anni e mi lascia i bicchieri pieni di frutta tagliata a pezzettini in frigo perchè "tanto io non lo so fare"... Una ex ragazza felice del suo passato e orgogliosa del suo presente. E come inizio secondo me non è poco...
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