venerdì 30 settembre 2011

Il vestito rosa

Contemplo tristemente la mia forma... o meglio la mia "non-forma" allo specchio.
Che dire... sarà che sto allattando, ma i chili presi in gravidanza sono ancora tutti lì, murati come cemento armato sulle cosce e sulla pancia (e io la pancia non ce l'ho mai, ma proprio mai avuta!!!).
Qualche giorno fa, complice il caldo di questi giorni che ci vuole ancora tutte sbracciate e sgonnellanti, ho provato a mettermi a dieta e ho rischiato di svenire sul parquet sotto gli occhi impauriti del Trabucchino.
E quindi NO... ora non si può proprio fare.


La voglia di tornare in forma è tanta, ma sono soprattutto e prima di tutto una mamma attenta e responsabile perciò ben venga la pancetta se Lorenzo ha ancora bisogno di puppare ogni tre ore di giorno e, ahimè, di notte...
Però vi faccio e soprattutto mi faccio una promessa: finito l'allattamento mi metterò a stecchetto, tornerò in piscina e non mi farò tentare da pizzette e cioccolatini fino a quando non rientrerò nel mio vestito rosa preferito.


Niente Vera Wang o Oscar De La Renta, ma umilmente e semplicemente Zara. 
Un abitino Cheep and Chic come dice Moschino da indossare sia a cena, sia in ufficio. Uno di quei vestiti che ti fanno sentire bella, sofisticata e seducente, che sanno di mare, di estate, di brindisi con un bel prosecco ghiacciato e che si abbinano perfettamente ai decolté di Jimmy Choo che conservi come una Santa Reliquia nell'armadio e con lo smalto di Chanel che non sai nemmeno più dov'è finito..
Un abito troppo bello e carico di vita e di ricordi per pensare di non indossarlo più.
E quindi GIURO, SPERGIURO e tutto il resto. 
Ne riparliamo la prossima primavera.



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