mercoledì 14 dicembre 2011

Candy Junkie

E' passato più di un mese da quando ho iniziato lo svezzamento, divezzamento o come cavolo si chiama di Lorenzo e devo dire che l'impresa è stata molto più ardua del previsto. Data la mole del pupetto e la voracità con cui si ingozzava del mio latte tutti davano x scontato che avrebbe ben gradito l'introduzione di cibi più sostanziosi e invece no, lui di quella sbobba dal nome che è tutto un programma (pappa sapida...) non ne ha voluto sapere x un bel po', salvo poi capitolare per non morire di fame facendosi corrompere dal sapore della pera con cui "allungo" la suddetta sia a pranzo che a cena. 
Comunque ad oggi, dopo innumerevoli tentativi siamo passati da 8 a 3 poppate nell'arco delle 24 ore e io ho potuto finalmente riprendere in mano le redini del mio punto vita. 
Uno dei miei MUST da sempre è la tenacia (o testaccia dura come dice il babbo!) e quindi non mi lascio tentare da dolci e dolcezze natalizie, ma il mio Santo proposito di dimagrimento si sposa veramente male con una passione che ho riscoperto di recente: l'ars culinaria.
Durante i lunghi mesi della gravidanza ho dovuto abbandonare il forno e i fornelli perchè come molti ben sanno faccio parte di quel selezionatissimo gruppo di fortunate che si portano le nausee e tutto quello che gravita intorno a loro fino al giorno del parto. E siccome io ci tengo a piazzarmi nei primi posti della top ten della sfiga, praticamente fin dall'inizio della gestazione ogni minimo movimento, compreso il proferir parola, mi causava un immediato ribaltamento dello stomaco tanto da costringermi a passare praticamente tutti i 9 mesi di attesa immobile e silente sul divano del salotto (io e il maritino abbiamo messo a punto un linguaggio di segni che torna molto utile adesso quando Lore dorme...).
E' chiaro che cucinare risultava impossibile, ma adesso che ho un po' più di tempo a disposizione mi sto rimettendo in pari soprattutto da quando ho scoperto una moda americana che sta spopolando anche qui da noi: i CUP CAKES.
Questi dolcetti, che altro non sono che delle torte in miniatura, sono abbastanza macchinosi nella preparazione, ma si prestano benissimo ad essere decorati ad hoc per ogni occasione e sul web spuntano in continuazione blog con foto e ricette in cui se ne esaltano le qualità e la bellezza. 
Il mio preferito si chiama "Le tortine - Cup Cakes blog" ed è stato utilissimo per il Battesimo di Lorenzo in quanto propone ricette e decorazioni per gli eventi più disparati compreso l'aperitivo estivo col Mohito o il thé delle 5 in stile very British. 
Lorenzo è ancora piccolo per capire, ma cucinare dolci mi fa sentire ancora più mamma. 
L'attenzione che si mette nella scelta degli ingredienti, nel non sbagliare le dosi, nel miscelare il tutto con la frusta mi fa pensare alla difficoltà di scoprirsi genitori, a quanto sarà dolce e duro al tempo stesso trovare un equilibrio fra la tenerezza e la severità, tra la punizione e la ricompensa, tra la voglia di riempirlo di baci e di amore in ogni momento del giorno e la necessità di sapere e dovere dire di no.
Comunque, ho già in mente una versione tutta mia dei Cup Cakes per Natale e per Santo Stefano.
Non vedo l'ora di infornarli e di sentire la casa che si riempie di calore e della fragranza unica e inconfondibile del dolce che lievita nel forno.


L'astensione dai dolci per tornare in forma è una conditio sine qua non, ma per Natale mi sa che farò un'eccezione...




lunedì 5 dicembre 2011

Love actually

Stamattina, dopo l'ennesima notte insonne, mio marito mi guarda e dice:
"Ma quanto sei bella!"
L'amore è proprio cieco... per fortuna!

sabato 26 novembre 2011

Radiofreccia

Oggi pomeriggio approfittando di un mega-pisolino di mio figlio e dell'assenza del coniuge intento a fare la spesa mi sono regalata uno dei miei film preferiti, ovvero la prima prova alla regia del Liga, Radiofreccia.
Il film è tratto dal libro "Fuori e dentro il Borgo" e io, che da qualche anno nel borgo mi ci ritrovo davvero, devo dire che oggi l'ho apprezzato ancora di più per come sa descrivere la realtà dei piccoli paesi, con le loro stranezze, le loro macchiette, ma anche e soprattutto con la loro genuinità.
La colonna sonora è da brivido (David Bowie, Iggy Pop, Earth, Wind and Fire e anche Guccini che recita nel film) e anche il brano omonimo si piazza nella top ten delle mie canzoni favorite.
A dirla tutta per me il singolo Radiofreccia è proprio una storia a parte. 
E' uno di quei brani in cui ti riconosci, dove ogni parola sembra raccontare un pezzo della tua vita e che avrei tanto, tanto voluto che qualcuno mi dedicasse qualche anno fa.
Comunque: lui sarà polemico, commerciale, troppo di sinistra e di sicuro si veste malissimo, ma Ligabue è un grande e io lo stimo.




"La vita non è perfetta, solo nei film la vita è perfetta, nei film la vita non ha tempi morti"  - Bonanza

giovedì 17 novembre 2011

E siamo a 6...

Un piccolo pensiero per un grande ometto che proprio oggi ha tagliato la soglia del mezzo anno. 
Sono passati solo pochi mesi, ma adesso che stai seduto, ridi, fai pernacchie e dal tuo sorriso spuntano fieri 2 dentini non mi sembra possibile di averti tenuto fra le braccia fragile e inerme, con i segni della ventosa sulla testolina e le tutine che sembravano tutte troppo larghe per quelle gambette secche.
Grazie Lorenzo per tutta la pazienza, la forza interiore e la quantità immensa di amore che non pensavo di poter avere. Grazie per averci messo alla prova e averci dimostrato di nuovo che non c'è niente che non possiamo superare insieme. Grazie perchè non c'è nulla di più bello che aprire gli occhi e vedere il tuo faccino accanto al mio quando mi sveglio. 
Grazie di essere arrivato proprio qui ed averci reso a tutti gli effetti una famiglia.






E soprattutto grazie di aver preso tutto dalla tua mamma ed essere quindi indiscutibilmente bellissimo!! :)))))))))))

mercoledì 16 novembre 2011

La sciura

Oggi mi sono imbattuta per sbaglio in delle foto scattate nel lontano 2003 al Maracanà e guardandomi allo specchio e facendo due rapidi conti mi sono improvvisamente resa conto di essere a mio malgrado e inconsapevolmente... faccio veramente fatica ad ammetterlo... invecchiata.
Avevo notato facendo compere o uscendo per una passeggiata che quasi tutti ormai si rivolgevano alla sottoscritta con il temuto appellativo "Signora", ma avevo dato colpa un po' alla fede nuziale che brilla ormai da due anni sul mio anulare sinistro e soprattutto al pupetto sorridende che mi precede nella sua carrozzina e invece no.. Sono proprio invecchiata.
Lascio da parte tutta la storiella della gallina vecchia che fa il brodo buono perché si sa, è notoriamente una delle bufale più grandi della storia e accetto la cruda verità.
Sarò anche segnata dalla recente gravidanza e soprattutto dalle notti insonni che  i' Lore ha deciso di regalarci ribellandosi inesorabilmente ai ritmi circadiani, ma sono cambiata e parecchio.
Il vitino da vespa e la silhouette pre-maman sono momentaneamente assenti (ma quanto è vero il Dio li recupererò una volta finito l'allattamento), ma il visino pieno e la pelle liscia, liscia credo di averli salutati per sempre.
Reazioni a caldo?? 
Un po' di nostalgia per una stagione della vita in cui mi sono divertita tremendamente. Un periodo in cui mi potevo permettere di pensare solo a me stessa e fare tutto quello che volevo. Quella fase a metà tra l'essere adolescenti e adulti, dove la maturità sembra ancora lontana e non ti rendi conto che gli -enta sono dietro l'angolo con tutto quello che comportano.
A parte questo direi però che mi vado bene così. Ho preso qualche chilo, maturato qualche ruga e accumulato un po' di anni, ma una cosa non l'ho persa di sicuro.
Il sorriso!!!
Se faccio un bilancio della mia vita ad oggi penso che non potrei essere più felice di così. Ho sposato l'uomo che amo, ho un lavoro, una casa senza mutuo (e non è poco), ho girato il mondo e quando ho deciso che era il momento ho avuto la fortuna di restare subito incinta di un bambino sano e meravigliosamente allegro e sereno. 
Quindi che dire... se qualcuno dovesse chiedermi oggi cosa voglio di più dalla vita potrei proprio permettermi di rispondere "per me niente, grazie!".
Sarò pure anzianotta, ma sono decisamente una "sciura" fortunata.

mercoledì 2 novembre 2011

Dormire

Dormire è la cosa più semplice del mondo. 
Quando hai un bimbo di quasi 6 mesi che sta mettendo i denti però il sonno diventa un miraggio lontano, qualcosa che brami profondamente e che sembra non bastarti mai. 
E allora ti dici che è solo un momento, che fra poco quelle puntine taglienti saranno del tutto uscite e il tuo ometto ricomincerà a dormire il sonno dei giusti regalandoti il meritato riposo.
Dormire è la cosa più semplice del mondo.
Basta chiudere gli occhi.

lunedì 17 ottobre 2011

Kitchen

Finalmente ce l'ho fatta.
Sabato scorso avevamo una coppia di amici a cena e dopo 5 mesi di pizza e take away mi sono rimessa ai fornelli... e ho cucinato come Dio comanda! 
Purtroppo non ho avuto il tempo materiale per mettere in tavola dall'antipasto al dolce come usavo fare nella mia vita A.L. (avanti Lore), ma per aver avuto solo un'ora e mezza di tempo penso di essermela cavata egregiamente.
Dunque dopo la spesa al supermercato che propone le offerte più allettanti, ormai un rito del Sabato pomeriggio in casa MoniMaking, approfittando del bel tempo ho spedito marito e Trabucchino a fare una passeggiata in maniera da potermi dedicare "anima e core" alle mie ricettine.
Data la scarsità di tempo ho dovuto occupare contemporaneamente tutti e 4 i fornelli del mio cucinotto mettendo seriamente alla prova le mie capacità motorie e di coordinazione, ma a parte il brodo che è finito nel micro-onde per assenza di fuochi disponibili tutto è andato liscio come l'olio.
Quindi, visto che il blog è mio e ci metto quello che mi pare, ecco una ricetta per un primo rapido e di sicuro effetto. Spero che possa essere utile a qualche mamma "multi-tasking" come me!!!


Ravioli all'arancia:


300 gr di ravioli ricotta e spinaci
200 ml di panna liquida
1\2 bicchierino di Brandy

200 gr prosciutto cotto
1 arancia
2 cucchiai di pecorino grattugiato
4 gherigli di noce
sale e pepe

Preparazione:
Togliere la scorza all'arancia (solo la parte arancione) e farla a striscioline sottili.

Scaldare in un padellino la panna, aggiungere il brandy, il prosciutto cotto tritato, il succo dell'arancia e la scorza, sale e pepe.
Far ridurre un pochino la salsa su fiamma vivace.

Lessare i ravioli e condirli con la salsa all'arancia, una spolverata di pecorino e i gherigli di noce tritati.
Ripassare tutto in forno per circa mezz'ora o fino a che la superficie dei ravioli non sarà croccante.


Devo dire che cucinare mi era davvero mancato... ma anche preparare la tavola, accendere le candele, mettere il vino buono in fresco e tutte le altre cosine che mi piace fare quando invito qualcuno a cena.
C'è un lungo inverno alle porte... e cosa c'è di meglio di una bella serata casalinga fra amici?? 

lunedì 10 ottobre 2011

Memorie di una pancia

Il corso post partum è finito da poco e l'ostetrica ci ha riconsegnato i diari su cui appuntavamo i nostri pensieri durante l'ultima fase della gravidanza.
Sono già passati quasi 5 mesi dal 17 Maggio, giorno in cui in qualche modo sono riuscita a farlo venire al mondo, e guardando il mio ometto che se la dorme nel passeggino mi rendo conto di quanto cresce alla svelta e acquisisce ogni giorno nuove capacità.
Uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è stato proprio il desiderio di non perdere niente o perlomeno il minor numero di dettagli possibile di questo periodo così delicato e magico. Vorrei fissare nella memoria tutti i piccoli progressi giornalieri che sul momento sembrano insignificanti, ma che sommati gli uni agli altri lo stanno trasformando nell'uomo che sarà.
Ogni smorfia che diventa sorriso, ogni sforzo per mettersi seduto, ogni lacrima con cui impara a fare i conti col mondo. 



Sono disordinata di natura e sono certa che prima o poi perderei questo sprazzo di memoria così prezioso. Potrei scordare questo foglio in qualche cassetto e magari buttarlo via in uno dei miei raptus di pulizia.
Quindi ricopio fedelmente quello che ho scritto quando Lorenzo era ancora a testa in giu' nel mio pancino e io me lo immaginavo tenero e paffuto esattamente com'è adesso.
"Scripta manent" e sul blog ancora di più.




01/03/2011 - Un pensiero per il mio piccolo ometto, sempre con me e sempre in movimento. Ti tengo nei pensieri e nel cuore.


10/03/2011 - Ieri ti abbiamo visto, il dottore dice che cresci e stai bene e la tua mamma si è finita gli occhi nel tentativo di contare se le tue falangi erano effettivamente 5. Non vediamo l'ora che tu sia con noi, specialmente il tuo papa' che non riesce mai a sentirti quando ti agiti nella pancia!


24/03/2011 - Ciao piccolino, in questi giorni ti muovi tantissimo, sembra quasi tu voglia uscire, ma dobbiamo avere tutti e due ancora un po' di pazienza!! Intanto la tua mamma ha fatto la valigia per l'ospedale, così quando il momento arriverà saremo prontissimi!!!


31/03/2011 - Ciao Lorenzo, stanotte la mamma si è svegliata piangendo. Forse inizia ad avere paura del parto? Siamo felici che il momento si avvicini, ma un po' di paura è normale, no??


21/04/2011 - Ciao Lorenzo, sei sempre più grande e ti muovi talmente tanto che a volte fai male alla mamma. Tra qualche settimana però sarai con noi e tutto questo "male" si dissolverà nel niente. Siamo impazienti, felici e anche un po' spaventati... specialmente io. Lasceremo che il papà ci "guidi". Se c'è lui al timone possiamo stare tutti più tranquilli.





giovedì 6 ottobre 2011

Ora d'aria

Lorenzo sta combattendo col suo primo raffreddore e un raffreddore è cosa grossa quando hai 4 mesi e mezzo.
Da una settimana la liberazione delle sue vie respiratorie ha precedenza assoluta su tutto e la mia vita si divide fra corse in farmacia, aerosol e vani tentativi di stappare nasini colanti.
Inutile dire che il somnus non interruptus è un ricordo lontano. 


Ieri sera il maritino mosso a compassione dalle mie occhiaie o forse intimorito dal mio aspetto da strega di Biancaneve si è offerto di dormire in cameretta col bambino per farmi recuperare un po' di forze. Offerta subito accettata dalla sottoscritta che dopo aver dato il bacio della buonanotte ai suoi uomini si è auto-esiliata nel lettone.


Ore 11:00 - Spengo la luce e crollo.


Ore 12:00 - Mi sveglio di colpo, la luce è accesa e il maritino mi offre smarrito un pargolo tutto rosso in viso e in preda a urla strazianti.


"Ha fame" dice.... ma non ci crede neanche lui...


Certo che la mia ora d'aria è durata proprio poco...





venerdì 30 settembre 2011

Il vestito rosa

Contemplo tristemente la mia forma... o meglio la mia "non-forma" allo specchio.
Che dire... sarà che sto allattando, ma i chili presi in gravidanza sono ancora tutti lì, murati come cemento armato sulle cosce e sulla pancia (e io la pancia non ce l'ho mai, ma proprio mai avuta!!!).
Qualche giorno fa, complice il caldo di questi giorni che ci vuole ancora tutte sbracciate e sgonnellanti, ho provato a mettermi a dieta e ho rischiato di svenire sul parquet sotto gli occhi impauriti del Trabucchino.
E quindi NO... ora non si può proprio fare.


La voglia di tornare in forma è tanta, ma sono soprattutto e prima di tutto una mamma attenta e responsabile perciò ben venga la pancetta se Lorenzo ha ancora bisogno di puppare ogni tre ore di giorno e, ahimè, di notte...
Però vi faccio e soprattutto mi faccio una promessa: finito l'allattamento mi metterò a stecchetto, tornerò in piscina e non mi farò tentare da pizzette e cioccolatini fino a quando non rientrerò nel mio vestito rosa preferito.


Niente Vera Wang o Oscar De La Renta, ma umilmente e semplicemente Zara. 
Un abitino Cheep and Chic come dice Moschino da indossare sia a cena, sia in ufficio. Uno di quei vestiti che ti fanno sentire bella, sofisticata e seducente, che sanno di mare, di estate, di brindisi con un bel prosecco ghiacciato e che si abbinano perfettamente ai decolté di Jimmy Choo che conservi come una Santa Reliquia nell'armadio e con lo smalto di Chanel che non sai nemmeno più dov'è finito..
Un abito troppo bello e carico di vita e di ricordi per pensare di non indossarlo più.
E quindi GIURO, SPERGIURO e tutto il resto. 
Ne riparliamo la prossima primavera.



mercoledì 28 settembre 2011

Dharma & Greg

Lui è matematico. Io no.
A dirla tutta io e la matematica siamo come lo zenit e il nadir, il polo nord e il polo sud, lo yin e lo yang. Agli antipodi.
Io invece amo la musica, la poesia, l'arte. Potrei passare una giornata in libreria senza annoiarmi o a faccia in su dentro a una chiesa ad ammirare volte affrescate. Lui no.
Prima di conoscerlo frequentavo corsi di shiatsu, reiki e riflessologia plantare... "Tutti soldi buttati via" direbbe lui che, al contrario, prima di scontrarsi con la sottoscritta era stato solo una volta in Egitto e una in Grecia.... Inconcepibile per una che a 18 anni si è messa uno zaino in spalla e ha girato Messico e Stati Uniti in lungo e in largo.



Visti da fuori siamo decisamente improbabili e forse nessuno avrebbe scommesso su di noi 4 anni fa.
Dal mio punto di vista invece le nostre diversità si fondono meravigliosamente le une con le altre. 
Insieme facciamo quasi una persona normale...

Che Domenica bestiale!!

Metti una Domenica di Settembre che di colpo si fa fredda e piovosa.
Metti 4 coppie di genitori e 5 bambini dai 4 ai 18 mesi (senza contare quello in arrivo!) che volevano fare una passeggiata, ma si ritrovano bloccati in salotto. 
Qualcuno si coccola il tuo bambino mentre tu dai la pappa alla bimba di qualcun'altro, si beve un caffè, si mangia qualcosa e si parla di tutto..... e tutto ruota intorno a queste piccole vite che ci stanno scoppiando fra le mani. 
13 persone in una stanza sono una folla, ma il tempo vola via fra giochi, canzoni e risate cristalline di bimbi.
Quando sei con le persone giuste tutto sembra lieve come una giornata di sole anche mentre fuori infuria il temporale!

martedì 27 settembre 2011

Misterini

Al mercato con mio figlio.
Da fanatica della moda quale sono faccio sempre estrema attenzione agli abbinamenti di colore e per ovvi motivi il Trabucchino è quasi sempre di azzurro vestito.
Stamattina la mamma MoniMaking ha optato per shorts blu, cappello bianco e rosso e polo bianca con rifiniture rosse e blu e tanto di logo "LITTLE KING".




La signora al banco: "Oh che bella bambina, come si chiama??"
Io: "E' un bimbo, si chiama Lorenzo."
La signora al banco: "Ma come sei bella, anch'io ho una nipotina, sai??"
Io: "......"


Di fronte a cotanta convinzione non me la sono sentita di ribattere.



lunedì 26 settembre 2011

W FACEBOOK

E pensare che ci ho messo una vita ad iscrivermi...
La prima volta che ho visto un profilo Facebook ero al lavoro. 
Nell'ora di pausa (e anche durante l'orario di lavoro...) una grande EFFE blu campeggiava nell'angolo sinistro degli schermi delle mie colleghe insieme a ritagli di foto e a grandi labbra rosse sparate in primissimo piano. 
Ai tempi mi domandai che senso aveva essere "amico" di gente che vedi tutti i giorni o che non vedi da anni, ma "a quei tempi" avevo una vita sociale parecchio impegnata e impegnativa anche io!! 
Da quando l'uragano Trabucchino ci ha investito, la mia routine e quella del maritino si srotolano quasi completamente intorno ai suoi bisogni e ai suoi bisognini e devo ammettere che fissare un'uscita di qualsiasi genere risulta decisamente più macchinoso. Se poi ci metti anche che mi sono trasferita a 40km dai miei amici e dalla mia ex vita tutto diventa ancora più difficile...
Accade però che un Sabato pomeriggio mentre il Trabucchino se la dorme beato ti imbatti nell'evento creato dal tuo ex gruppo che suona a un quarto d'ora da casa tua e in un attimo sei a cena fuori con i tuoi amici e con tuo figlio che elargisce sorrisi e risate come una vera rock star.
Bellissima musica e bellissime persone, alla prossima ragazzi!





martedì 20 settembre 2011

Contessa Miseria

.... la mente ibernata a vent'anni... cantava nel 1993 una grintosissima Carmen Consoli in quello che forse è rimasto il suo album più bello.
Di anni ne sono passati, ma la tendenza non è affatto cambiata.
Il botulino si è portato via i dolci lineamenti di Nicole Kidman e la faccetta buffa di Meg Ryan e in casa nostra Ivana Spagna, Donatella Rettore e Patty Pravo si sono immobilizzate nella stessa eterna espressione di stupore.
Nel frattempo le labbra della Parietti hanno continuato a gonfiarsi come canotti e la Chiabotto è passata in un attimo dall'autostrada del Sole al traforo del Monte Bianco.
E qui ti volevo.... 
Da quando le mie ghiandole mammarie sono esplose passando da una praticissima seconda a un'enorme e infinitamente scomoda quarta abbondante mi sento come se mi si fosse spostato il baricentro.
E non è tutto: ho sempre mal di schiena, non posso dormire a pancia sotto e quest'estate ho dovuto girare almeno 5 negozi per trovare un costume che non mi facesse sembrare sul punto di esplodere...
E poi cos'è tutta questa fissa per le tette?? 
Con la complicità della bella stagione il mio nuovo decolté si è guadagnato fischi e apprezzamenti di vario genere da parte del passante-maschio-medio-osservatore che si immobilizza davanti a qualsiasi protuberanza al di sopra della terza misura.
Ma dico: non lo vedete il passeggino che sto spingendo? Non vi passa neanche per la mente che l'oggetto delle vostre attenzioni è in realtà lo strumento attraverso cui un bimbo si nutre e cresce?
Conclusione: per me il seno grosso è ingombrante e scomodo e troppo, troppo impegnativo...
Io quelle che si rifanno le tette proprio non le capisco.





venerdì 16 settembre 2011

12 Settembre

3 anni fa ci eravamo appena trasferiti nella nostra casa, in cucina c'era solo un tavolino dell'Ikea con sopra il micro-onde e la meravigliosa e insostituibile Alicia che mi ha regalato anni di risvegli aromatizzati al caffè.


2 anni fa, scrutavamo il cielo pensosi nel timore che un temporale Settembrino rovinasse il nostro giorno più bello.




L'anno scorso abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario in un paradiso tropicale senza sapere che insieme a noi stava già nuotando Lorenzo.


E quest'anno? Quest'anno ho cucinato durante le pause pisolino, ho riempito la casa di candele e mi sono messa il rossetto rosso e i tacchi per cenare alle 7 con un occhio e un orecchio al Trabucchino addormentato nella sua stanzina...


Le cose cambiano, il tempo per noi è (momentaneamente) diminuito, ma io resto sempre la stessa... INNAMORATA.

giovedì 8 settembre 2011

Sposa bagnata, sposa fortunata!

Domenica siamo stati a un matrimonio e come tutti ben sanno dopo più di un mese di quel caldo umido che ti si appiccica addosso appena esci dalla tua aria condizionata, ha piovuto... anzi ha diluviato.
Siamo arrivati alla villa, scelta anche in funzione del meraviglioso giardino su cui purtroppo nessuno ha poggiato piede, con un Trabucchino addormentato sul sedile posteriore e ci siamo subito infradiciati tutti nel tentativo di evitare che una singola gocciolina d'acqua sfiorasse le sue coscine nude. Poi abbiamo cambiato al volo un pannolino di fresco riempito su un tavolo di marmo fra arazzi e composizioni floreali e abbiamo affrontato stoicamente l'aperitivo a buffet facendo a turno a tenerlo in braccio e pensando "tra poco si addormenterà e noi ci godremo la festa". 
Due ore, due primi e due secondi dopo ero ancora in piedi sul mio delizioso e nuovissimo paio di sandali spuntati tacco 12, girovagando da una stanza all'altra perchè si sa, i bambini se cullati si calmano...
Insomma la serata è andata avanti così, con me e il maritino schiacciati dal peso di Lorenzo a trangugiare al volo qualcosa sotto gli occhi esterrefatti degli altri invitati, alcuni di cui con i pargoli beatamente addormentati nelle carrozzine (per inciso: Lorenzo nella carrozzina non ci entra più da mesi).
Avete presente quello sguardo a metà fra la compassione e il pregiudizio?? Si, quello che sembra volerti dire "mio figlio non si comporterebbe mai così" oppure "dovete essere proprio dei cattivi genitori per avere un bimbo così agitato"..... 
Credo che quello sguardo un po' ce lo siamo meritato; per aver anteposto i nostri bisogni ai suoi, per non aver pensato che siamo noi a doverci adattare a Lorenzo, non lui a noi.
Tutti vorrebbero un bambino che mangia, sorride e si addormenta pacifico a comando, ma la realtà almeno nel nostro caso è diversa.
Lorenzo ha 3 mesi e mezzo, ma è già una personcina con le sue preferenze e soprattutto le sue necessità. A lui piace la sua routine, il suo ciclo  pappa-gioco-nanna non necessariamente a casa, ma di sicuro in posti tranquilli e ancora meglio con la gente che conosce a cui lui riserva meravigliose risate sonore.
Non riusciva ad addormentarsi e ci ha comunicato il suo disagio con i mezzi che ha a disposizione.
Io comunque mi ci sono sentita davvero.. una cattiva mamma intendo.. ma questo succede anche tutte le volte che piange per più di 2 minuti consecutivi o che lo lascio per un po' con il pannolino sporco perché non mi accorgo che ha "prodotto"... 
Quando siamo saliti in macchina, di nuovo sotto una pioggia scrosciante, Lorenzo si è addormentato mentre io gli tenevo stretta, stretta la manina e prima di crollare mi ha regalato anche un piccolo sorriso.


Di sicuro non è stato niente di grave, ma da ora in poi presterò molta più attenzione ai suoi piccoli, delicatissimi bisogni.



mercoledì 7 settembre 2011

E andiamo....

Era da un po' che l'idea di un blog mi frullava in testa... Poi i mille impegni di tutti i giorni hanno sempre avuto la meglio relegando questa idea nel cassetto del "prima o poi lo farò". 
E' anche vero che gestire una casa seppur piccola, un marito (bellissimo) e un frugoletto di quasi 9 chili a dispetto dei suoi 4 mesi scarsi ti lascia ben poco tempo per "spippolare" in rete, soprattutto se ci tieni a non avere l'aspetto della strega di Biancaneve quando ti guardi allo specchio!! E allora rimandi, rimandi fino a quando quella Santa donna di tua madre si ferma a pranzo regalandoti mezz'ora di tempo tutta per te... e per una neo-mamma credetemi mezz'ora di tempo non è affatto poco!!! 
Resta comunque qualche remora legata alla divulgazione dei tuoi pensieri e alla possibile perdita della privacy, ma poi ti dici "chimmaivorràleggeregliaffarituoi", premi sul tasto PUBBLICA POST e vai... sei on line!!! 
Mah...Devo dire che pensavo fosse più difficile... in 5 minuti ti ritrovi con un sito tutto tuo dove poter scrivere e pubblicare tutto (o quasi) quello che ti va. Ma oggi... che mi va?? Oggi che non sono più la Moni di prima che sfrecciava sulla sua pallina rossa da un angolo all'altro della città col microfono e le scarpette da ballo nel bagagliaio, che non si perdeva una festa e che voleva fare e sperimentare tutto, tutto ma proprio tutto dal bungee jumping al corso d'uncinetto... Oggi mi va di scrivere, d'altra parte l'ho sempre fatto anche se in maniera diversa, più silenziosa e timida, mi va di scrivere e condividere quello che ero ma soprattutto quello che sono oggi. Una mamma felice e pazzamente innamorata dei suoi due "omini", quello piccolo, dolcissimo e profumato di vaniglia e quello grande che mi sta vicino tutti i giorni da 4 anni e mi lascia i bicchieri pieni di frutta tagliata a pezzettini in frigo perchè "tanto io non lo so fare"... Una ex ragazza felice del suo passato e orgogliosa del suo presente. E come inizio secondo me non è poco...