martedì 20 settembre 2011

Contessa Miseria

.... la mente ibernata a vent'anni... cantava nel 1993 una grintosissima Carmen Consoli in quello che forse è rimasto il suo album più bello.
Di anni ne sono passati, ma la tendenza non è affatto cambiata.
Il botulino si è portato via i dolci lineamenti di Nicole Kidman e la faccetta buffa di Meg Ryan e in casa nostra Ivana Spagna, Donatella Rettore e Patty Pravo si sono immobilizzate nella stessa eterna espressione di stupore.
Nel frattempo le labbra della Parietti hanno continuato a gonfiarsi come canotti e la Chiabotto è passata in un attimo dall'autostrada del Sole al traforo del Monte Bianco.
E qui ti volevo.... 
Da quando le mie ghiandole mammarie sono esplose passando da una praticissima seconda a un'enorme e infinitamente scomoda quarta abbondante mi sento come se mi si fosse spostato il baricentro.
E non è tutto: ho sempre mal di schiena, non posso dormire a pancia sotto e quest'estate ho dovuto girare almeno 5 negozi per trovare un costume che non mi facesse sembrare sul punto di esplodere...
E poi cos'è tutta questa fissa per le tette?? 
Con la complicità della bella stagione il mio nuovo decolté si è guadagnato fischi e apprezzamenti di vario genere da parte del passante-maschio-medio-osservatore che si immobilizza davanti a qualsiasi protuberanza al di sopra della terza misura.
Ma dico: non lo vedete il passeggino che sto spingendo? Non vi passa neanche per la mente che l'oggetto delle vostre attenzioni è in realtà lo strumento attraverso cui un bimbo si nutre e cresce?
Conclusione: per me il seno grosso è ingombrante e scomodo e troppo, troppo impegnativo...
Io quelle che si rifanno le tette proprio non le capisco.





1 commento:

  1. Ed ecco il perché molte mamme non si sentono a loro agio ad allattare in pubblico, per colpa di quegli sguardi gocciolanti bava, che altro non vedono che un paio di tette. E invece lì c'è una mamma che nutre suo figlio, il miracolo più antico del mondo.
    Io ho sempre allattato Sergio ovunque mi trovassi, quando lui chiamava io sfoderavo la tetta. E' così bello, naturale e tenero vedere una mamma che abbraccia suo figlio e gli dà il latte che pensare ad ogni forma di 'sessualità' mi fa venire il voltastomaco. Ma a certe perversioni, a volte, non c'è limite.

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