mercoledì 14 dicembre 2011

Candy Junkie

E' passato più di un mese da quando ho iniziato lo svezzamento, divezzamento o come cavolo si chiama di Lorenzo e devo dire che l'impresa è stata molto più ardua del previsto. Data la mole del pupetto e la voracità con cui si ingozzava del mio latte tutti davano x scontato che avrebbe ben gradito l'introduzione di cibi più sostanziosi e invece no, lui di quella sbobba dal nome che è tutto un programma (pappa sapida...) non ne ha voluto sapere x un bel po', salvo poi capitolare per non morire di fame facendosi corrompere dal sapore della pera con cui "allungo" la suddetta sia a pranzo che a cena. 
Comunque ad oggi, dopo innumerevoli tentativi siamo passati da 8 a 3 poppate nell'arco delle 24 ore e io ho potuto finalmente riprendere in mano le redini del mio punto vita. 
Uno dei miei MUST da sempre è la tenacia (o testaccia dura come dice il babbo!) e quindi non mi lascio tentare da dolci e dolcezze natalizie, ma il mio Santo proposito di dimagrimento si sposa veramente male con una passione che ho riscoperto di recente: l'ars culinaria.
Durante i lunghi mesi della gravidanza ho dovuto abbandonare il forno e i fornelli perchè come molti ben sanno faccio parte di quel selezionatissimo gruppo di fortunate che si portano le nausee e tutto quello che gravita intorno a loro fino al giorno del parto. E siccome io ci tengo a piazzarmi nei primi posti della top ten della sfiga, praticamente fin dall'inizio della gestazione ogni minimo movimento, compreso il proferir parola, mi causava un immediato ribaltamento dello stomaco tanto da costringermi a passare praticamente tutti i 9 mesi di attesa immobile e silente sul divano del salotto (io e il maritino abbiamo messo a punto un linguaggio di segni che torna molto utile adesso quando Lore dorme...).
E' chiaro che cucinare risultava impossibile, ma adesso che ho un po' più di tempo a disposizione mi sto rimettendo in pari soprattutto da quando ho scoperto una moda americana che sta spopolando anche qui da noi: i CUP CAKES.
Questi dolcetti, che altro non sono che delle torte in miniatura, sono abbastanza macchinosi nella preparazione, ma si prestano benissimo ad essere decorati ad hoc per ogni occasione e sul web spuntano in continuazione blog con foto e ricette in cui se ne esaltano le qualità e la bellezza. 
Il mio preferito si chiama "Le tortine - Cup Cakes blog" ed è stato utilissimo per il Battesimo di Lorenzo in quanto propone ricette e decorazioni per gli eventi più disparati compreso l'aperitivo estivo col Mohito o il thé delle 5 in stile very British. 
Lorenzo è ancora piccolo per capire, ma cucinare dolci mi fa sentire ancora più mamma. 
L'attenzione che si mette nella scelta degli ingredienti, nel non sbagliare le dosi, nel miscelare il tutto con la frusta mi fa pensare alla difficoltà di scoprirsi genitori, a quanto sarà dolce e duro al tempo stesso trovare un equilibrio fra la tenerezza e la severità, tra la punizione e la ricompensa, tra la voglia di riempirlo di baci e di amore in ogni momento del giorno e la necessità di sapere e dovere dire di no.
Comunque, ho già in mente una versione tutta mia dei Cup Cakes per Natale e per Santo Stefano.
Non vedo l'ora di infornarli e di sentire la casa che si riempie di calore e della fragranza unica e inconfondibile del dolce che lievita nel forno.


L'astensione dai dolci per tornare in forma è una conditio sine qua non, ma per Natale mi sa che farò un'eccezione...




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