venerdì 6 gennaio 2012

L'agrifoglio e la rosa di macchia

Oggi voglio dedicare un pensiero a un'amica con la A maiuscola.
Una di quelle che ti conosce da quando ti riempivi i capelli di lacca e portavi le giacche con gli spallini. Che ti ha visto cambiare taglio di capelli, fidanzati e codici di avviamento postale. Che ti è stata accanto sempre, nei momenti difficili e in quelli più felici, nonostante le idee che divergevano e le strade che si separavano.
Quella persona speciale più o meno 20 anni fa mi scrisse un biglietto con una poesia di Emily Bronte che paragonava l'amore alla rosa e l'amicizia all'agrifoglio. Mentre la prima pur essendo profumata e appariscente col tempo si deteriora e appassisce, il secondo resiste al tempo e alle intemperie mantenendosi immutato.
Quella poesia la tengo bene a mente e anche se grazie a Dio la mia rosa resiste agli anni senza dare cenni di cedimento, oggi la voglio nuovamente dedicare a lei.
Che sa benissimo chi è e di sicuro si commuoverà.




L'amore è simile alla rosa di macchia
EMILY BRONTË

L’amore è simile alla rosa di macchia,
l’amicizia assomiglia all’agrifoglio: 
l’agrifoglio è scuro quando la rosa fiorisce, 
ma chi è più costante nella fioritura?


La rosa di macchia è odorosa in primavera,
i suoi fiori estivi profumano l’aria;
ma aspetta che torni l’inverno:
chi si ricorderà della rosa di macchia?

Disprezza allora l’inutile corona di rose
e ricopriti della lucentezza dell’agrifoglio
che – quando dicembre rattrista la tua fronte –
ancora sa mantener verde la tua ghirlanda.

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